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Questa insegnante tesse a mano 23 bambole personalizzate, una per ciascuno dei suoi studenti. Le mancavano e voleva averli vicino.

Fino ad ora, quando parliamo di classi scolastiche online e di tutto ciò che implica, le pensiamo sempre dal punto di vista dei bambini: saranno distratti dal computer di fronte? Saranno in grado di concentrarsi nella classe? faranno bene i compiti assegnati?

Tuttavia, nessuno pensa agli insegnanti. Loro, che purtroppo hanno il peso di essere l’autorità e di assicurarsi che le cose funzionino, hanno molto più occhi puntati su di loro e non sono mai stati questionati prima su come lavorano da casa.

Prendiamo il caso di Ingeborg Meinster-Van der Duin, ad esempio, un’insegnante della scuola Bavinck di Haarlem (Paesi Bassi), che ha trascorso buona parte della sua vita dedicata ai bambini e che ha visto il suo lavoro molto compromesso quando la scuola ha chiuso per la pandemia COVID-19.

Stichting Salomo Scholer

La signorina Ingeborg vive per i suoi piccoli studenti, che la accompagnano giorno dopo giorno nelle sue lezioni e che rendono divertente la sua vita con le loro buffonate. Proprio per questo motivo, non ce la fece più ad averli lontani e decise di tessere 23 bambole personalizzate, una per ciascuno dei suoi studenti,  in modo che gli facessero compagnia durante questi giorni di quarantena.

I dettagli di ciascuna delle bambole è davvero impressionante: Ingeborg è riuscita a riprodurre i vestiti dei suoi studenti e li ha disegnati con i loro rispettivi cardigan e maglioni, oltre a assicurarsi di mettere occhiali o lentiggini su chiunque li avesse davvero. In totale, ha dedicato 3-4 ore per ogni bambola.

Ingeborg Van der Duin

Una vez que acabó el trabajo, mostró los resultados a sus alumnos y los padres. El proyecto fue un éxito: sin poner ningún nombre cerca de los muñecos, los chicos pudieron reconocer fácilmente cuál era cada uno.

Una volta terminato il lavoro, ha mostrato i risultati ai suoi studenti ed ai rispettivi genitori. Il progetto ha avuto un grande esito: senza mettere alcun nome vicino alle bambole, i ragazzi hanno potuto facilmente riconoscere quale fosse la loro.

Ma mancava qualcuno di molto importante nella collezione: la signorina Ingeborg, che non aveva pensato di farsi una bambola, così si mise nuovamente al lavoro, completando la collezione con il suo modello.

Ingeborg Van der Duin

Presto, gli studenti olandesi potranno tornare a scuola per cercare i loro effetti personali, così Ingeborg avrà l’opportunità di vedere i suoi studenti e consegnare personalmente le bambole bambola a ciascuno di loro.

Dice che l’idea era così popolare a scuola che molti insegnanti gli hanno chiesto di realizzare i pupazzi dei suoi studenti, ma Ingeborg dice che «non c’è tempo per questo»: solo per i suoi amati studenti.